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      C’è poco da fare: il sogno americano rappresenta ancora oggi la massima ambizione per molti imprenditori.

      E come potrebbe essere altrimenti?

      Un grande ed unico mercato da 300 milioni di potenziali clienti!

      Ma, fino a pochi anni fa, aprire un fronte sul mercato americano era una possibilità concreta solo per le aziende in grado di sostenere investimenti importanti in marketing, logistica e consulenze legali e fiscali.

      Poi è arrivato Amazon che, come al solito, cambia le carte in tavola e rende il sogno americano una possibilità concreta e alla portata di tutti.

      Vendere negli Stati Uniti su Amazon.com, la piattaforma americana e “originale” di Amazon, non è molto diverso dal vendere nella versione italiana del marketplace.

      Gli accorgimenti sono minimi, te la puoi cavare con poche ore di lavoro (se paragonate ai mesi di lavoro che potevano servire una volta).

      Vediamo insieme come vendere su Amazon negli Stati Uniti, analizzandone ogni aspetto:

      • lingua e cultura
      • strategia di marketing
      • fiscalità e conto corrente
      • logistica e dogane

      Vendere su Amazon America: fattore linguistico

      Abbiamo già affrontato in altri articoli quanto sia fondamentale utilizzare le giuste parole chiave nella scrittura dei titoli e delle descrizioni dei prodotti.

      L’importanza della SEO su Amazon rimane quindi anche quando si espande la vendita dei propri prodotti in altri marketplace come quello americano.

      È quindi cruciale ottimizzare alla perfezione il proprio catalogo in inglese: no, non puoi affidarti a Google Translate o ad un altro traduttore automatico!

      Il lavoro di analisi delle parole chiave deve essere fatto in profondità, lavorando su due fronti:

      • analisi dei competitor: le schede prodotto dei tuoi competitor che termini riportano nel titolo, nella descrizione e nell’elenco puntato? Non è sempre necessario reinventare l’acqua calda!
      • utilizzo di software per la ricerca di parole chiave: Amz One, Amazon Scout, Jungle Scout o il Keyword Planner di Google sono ottimi alleati per comprendere quali sono le parole chiave utilizzate dagli utenti di Amazon (e con quale volume di ricerca)

      Oltre alla gestione delle parole chiave del proprio catalogo, il fattore linguistico è importante anche nella gestione del servizio clienti.

      Può essere banale da dire: se decidi di aprirti al mercato americano e vendere su amazon.com, devi essere in grado di gestire perfettamente le comunicazioni con i clienti in inglese.

      Vendere su Amazon America: Strategia di marketing

      Prendiamola larga e partiamo dalle basi: le 4 P del marketing.

      Quando si decide di aggredire un mercato che non si conosce, l’analsi di marketing strategico è sempre il punto di partenza.

      Ed ecco entrare in scena le classiche 4 P del marketing: prodotto,prezzo, promozione e placement (distribuzione).

      Prodotto

      La scelta che appare più logica è di esportare all’estero i prodotti che vendono di più nel proprio mercato di origine.

      Ma oltre all’analisi per individuare quali possono essere questi prodotti, devi valutare quali fattori li rendono i tuoi “best sellers”: saranno fattori determinanti anche per il loro successo su Amazon.com?

      Prezzo

      Non sempre il prezzo applicato nel mercato italiano può (e deve) essere mantenuto anche negli altri marketplace.

      Anzi, sono diversi i costi da considerare quando si decide il pricing dei propri prodotti.

      • costi di spedizione e di resi, nel caso non si faccia affidamento ad Amazon. 
      • costi di gestione e spedizione dei pallet ai magazzini Amazon nel caso si scelga FBA
      • tenere sempre d’occhio il tasso di cambio Euro –> Dollaro
      • commissioni e dazi doganali sulla tua categoria merceologica

      Placement (distribuzione)

      La madre di tutte le domande: come intendi far arrivare il tuo prodotto dentro la casa del tuo nuovo cliente americano?

      Tra poche righe inizio a darti la risposta 🙂

      Promozioni

      Meglio metterlo per iscritto, per non alimentare facili entusiasmi che poi sfociano in cocenti delusioni.

      Non basta caricare il catalogo su Amazon.com per iniziare a vendere negli Stati Uniti.

      Su Amazon.com sono in vendita oltre 100 milioni di prodotti: senza una strategia di advertising efficace è difficile vendere anche un solo prodotto.

      Il primo passo, quasi obbligato se parti da zero, è iniziare a promuovere i tuoi prodotti tramite le campagne prodotti sponsorizzati di Amazon.

      Vendere su Amazon America: fiscalità e conto corrente

      Passiamo alle tematiche scottanti: fiscalità e conto corrente per vendere su Amazon.com

      Per vendere negli Stati Uniti, l’agenzia delle entrate statunitense (IRS) richiede il Modulo 1099-K per i venditori che pagano le tasse sul reddito direttamente negli U.S.A. e che soddisfano due requisiti:

      • un fatturato lordo che supera i $ 20.000
      • più di 200 transazioni in un anno.

      Il modulo viene comodamente messo a disposizione da Amazon nella pagina “Raccolta di documenti fiscali”.

      Per i venditori che, invece, non pagano le tasse sul reddito in America (come penso sia il tuo caso), l’agenzia delle entrate statunitense richiede la compilazione del Form W-88BEN per dichiarare la propria esenzione dal pagare le tasse in America.

      Sono tenuti a compilare il form tutti i seller professionali e anche quelli individuali che effettuano più di 50 transazioni all’anno, senza contare il volume delle vendite.

      Come vedi, la tua tassazione sul reddito di riferimento rimane quella italiana.

      Il discorso è differente per quanto riguarda le tasse di vendita, che rimani comunque tenuto a versare in ciascuno Stato degli USA in cui tu abbia venduto i tuoi prodotti.

      Amazon genera automaticamente i report con le tasse da pagare in ciascuno Stato, sarà poi tua responsabilità versarle all’ente di riferimento.

      Ti consiglio di rivolgerti al tuo commercialista per approfondire questo aspetto!

      Passiamo all’aspetto bancario: hai bisogno di un conto corrente in una banca negli Stati Uniti per vendere su Amazon.com?

      Sarei felici di sapere che la risposta è no!

      Amazon ha creato un suo sistema per rendere possibili i depositi nei conti correnti internazionali: si chiamo Amazon Currency Converter for Sellers (ACCS).

      L’ACCS ti permette di ricevere il pagamento delle tue vendite direttamente nel tuo conto italiano in euro, senza costose commissioni.

      A questo link puoi trovare i Paesi per i quali è supportato il servizio.

      Vendere su Amazon America: logistica e dogane

      Secondo tema scottante: logistica e dogane per vendere su Amazon.com

      Quando si importano prodotti in America bisogna fare molta attenzione non solo alle diverse tasse da pagare, ma anche alla dogana.

      Per tua fortuna, ho una bella notizia da darti (spero).

      A livello di partner coinvolti, esportare negli Stati Uniti vendendo su Amazon non è molto diverso dall’export in altri Paesi extra-UE.

      Questo ottimo articolo di Exportiamo ti spiega , al paragrafo “Logistica”, quali sono i partner e le procedure per esportare negli Stati Uniti; con la differenza che la destinazione finale dei tuoi pallet non sarà il tuo grossista o rivenditore americano, ma uno dei centri logistici di Amazon FBA.

      Ovviamente molto dipende dal tipo di prodotto importato, infatti ci sono alcuni prodotti che non sono soggetti a restrizioni o tassazioni ulteriori di dogana.

      Per esempio CBP (Customs and Border Protection) non richiede nessuna licenza per l’importazione di prodotti negli Stati Uniti, ma altre agenzie con USDA (United States Department of Agriculture) FDA ( United States Food and Drug Administration) oppure CPSC (United States Consumer Product Safety Commission) richiedono delle licenze, permessi e certificazioni apposite per la tipologia di prodotto importata.

      Le principali tipologie di prodotto soggette a restrizioni per l’esportazione sono:

      • Latte, formaggio e prodotti caseari: questi prodotti devono richiedere il permesso per l’importazione alla USDA. L’importazione di latte e crema è soggetta alla richiesta di una licenza da parte del “Food, Drug and Cosmetic Act” e “Import Milk Act”.
      • Frutta, verdura e noci: questi tipi di prodotti devono essere ispezionati per verificarne la qualità, la grandezza e il grado di maturità. La verifica viene fatta dalla USDA.
      • Piante: in questo caso è il “Department of Agriculture” che si occupa di restringere o anche proibire l’importazione di piante.
      • Semi: l’importazione di semi viene regolata dall’ “Federal seed act” del 1993 e le spedizioni di questa tipologia di prodotto viene trattenuta finché non viene esaminato un campione del prodotto.
      • Materiali da imballaggio in legno: in questa categoria ricadono per esempio i pallets, scatole oppure cassette. questi prodotti devono subire trattamenti specifici come, il legno deve subire un trattamento termico della durata minima di 30 minuti ad una temperatura del legno di 56 °C, oppure la fumigazione con metil bromuro.

      Vendere su Amazon.com: non hai ancora iniziato?

      Siamo sinceri: vendere nel solo marketplace italiano di Amazon quasi mai è sufficiente per rendere sostenibile l’investimento nella piattaforma.

      I numeri di Amazon in Italia sono pazzeschi se paragonati alla penetrazione dell’eCommerce in generale nel nostro Paese: quasi 20 milioni di visitatori al mese.

      Ma la massa critica per scalare un business e fare vero fatturato difficilmente la si può raggiungere puntando solo al Bel Paese.

      Per questo motivo, se decidi di fare sul serio ed investire in una tua strategia di vendita su Amazon, ti consiglio di inziare a programmare a medio-lungo termine ed immaginare i tuoi prodotti in vendita negli Stati Uniti su Amazon.com!

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      About The Author

      Eleonora Calvi Parisetti

      Supporto Piccole e Medie Aziende ad aprire nuovi canali di vendita grazie al marketplace di Amazon. Impara dalla mia esperienza quotidiana su Amazon e scopri le migliori strategie per aprire i tuoi prodotti ad un mercato di 300 milioni di potenziali clienti.