Prime Day 2025: come sfruttarlo davvero (anche se non partecipi)

L’edizione 2025 del Prime Day si terrà dall’8 al 12 luglio e coinvolgerà oltre 20 paesi, tra cui per la prima volta anche l’Irlanda. Dopo il successo dello scorso anno, con più di 200 milioni di articoli venduti da seller indipendenti, è evidente che questo evento continua a rappresentare una delle occasioni commerciali più importanti dell’anno. 

Ma come prepararsi al meglio per sfruttarne le potenzialità? E, soprattutto, ha senso fare qualcosa anche se non si partecipa direttamente con promozioni o sconti?

Partiamo da un principio chiave: il Prime Day non è solo una questione di sconti. È un momento in cui l’attenzione degli utenti su Amazon è massima, in cui aumenta la propensione all’acquisto, cala il livello di diffidenza e le persone sono più reattive a tutto ciò che appare loro come un’opportunità.

Proprio per questo, anche chi non ha attivato offerte può trarne beneficio, ma andiamo con ordine.

Prepararsi al Prime Day: molto più di una promozione

Per chi ha deciso di partecipare con offerte attive, il lavoro vero inizia settimane prima dell’evento. 

Le campagne pubblicitarie vanno attivate in anticipo, non solo per iniziare a guadagnare visibilità ma anche per ottimizzare le performance prima dei picchi di traffico. I dati dei report di ricerca, disponibili nel pannello Amazon, diventano fondamentali per comprendere cosa stanno cercando gli utenti, quali parole chiave stanno performando meglio e quali prodotti stanno già suscitando interesse.

La fase di preparazione richiede anche una riflessione approfondita su assortimento e logistica

Non c’è spazio per rotture di stock o schede prodotto trascurate: titoli, immagini, contenuti A+ e branding devono essere impeccabili, coerenti e pronti per essere mostrati al massimo numero di utenti possibile, soprattutto da mobile, dove l’esperienza visiva gioca un ruolo decisivo.

Accanto alle sponsorizzazioni classiche, il Prime Day è anche un’ottima occasione per attivare campagne Amazon DSP, che permettono di intercettare utenti in target anche al di fuori della piattaforma, riportandoli su schede prodotto o landing page di brand coinvolti nelle offerte. 

È una leva spesso sottovalutata, ma che può generare vendite incrementali molto interessanti, soprattutto se ben coordinata con il calendario delle promozioni.

Un altro strumento da monitorare attentamente è Partner Opportunities, disponibile nella dashboard di Seller Central. Questo tool permette di individuare in modo rapido ASIN ad alto potenziale ancora non inclusi in offerte, categorie a bassa concorrenza e SKU che potrebbero beneficiarne di un restock. Una funzione spesso ignorata, ma che può fare la differenza nei giorni precedenti all’evento.

Naturalmente, tutte queste attività vanno gestite con attenzione alle policy di Amazon: il riferimento esplicito al “Prime Day” è infatti vietato in molti formati pubblicitari on-site, mentre è consentito solo in certi contesti off-site, come Amazon DSP, e solo con asset approvati. È importante quindi allineare creatività, claim e tempistiche in modo preciso per evitare rifiuti o blocchi dell’account pubblicitario.

Checklist “Prime day ready”

Ecco una rapida lista per controllare se tutto è in ordine, prima, del lancio di Prime day.

Hai già selezionato i prodotti da spingere durante l’evento?
→ Devono avere margini sostenibili e potenziale di vendita.

Le schede prodotto sono ottimizzate?
→ Titoli, bullet point, immagini, A+ content e recensioni aggiornate.

Hai campagne sponsorizzate attive e in fase di test?
→ Lancia con anticipo per ottimizzare prima del picco di traffico.

Il tuo magazzino è allineato con le stime di domanda?
→ Evita rotture di stock: controlla l’inventario e i tempi FBA.

Hai verificato le policy Amazon Ads?
→ Niente riferimenti diretti al “Prime Day” nelle ads on-site.

Stai monitorando Partner Opportunities nel tuo pannello?
→ Ottimo per trovare ASIN dimenticati o categorie a basso CPC.

Hai pianificato una strategia post-Prime Day?
→ Retargeting, recensioni, follow-up: il vero valore si gioca dopo.

E se non partecipi con offerte?

C’è poi un altro scenario, molto più comune di quanto si pensi: quello dei seller che, per vari motivi, non partecipano con offerte attive. Budget limitati, magazzini non pronti o semplicemente una sottovalutazione del potenziale dell’evento possono portare a rimanere fuori dalla dinamica sconti.

Ma attenzione: anche in questo caso è possibile ottenere visibilità e risultati, se si agisce in modo strategico.

Il periodo del Prime Day è, di fatto, un’enorme finestra di attenzione da parte del pubblico. Gli utenti sono più presenti, più aperti e più propensi ad acquistare. È un momento perfetto per intercettare nuovi clienti, anche solo posizionandosi come alternativa ai brand più noti.

Le campagne sponsorizzate diventano in questo contesto uno strumento tattico molto potente: puoi posizionarti proprio sotto i prodotti dei competitor che partecipano alle offerte, attirando l’attenzione di utenti già caldi e pronti a valutare alternative. Anche se il tuo prezzo non è il più basso, puoi giocarti altre carte — qualità percepita, velocità di consegna, recensioni, posizionamento.

Allo stesso modo, attivare dei coupon anche leggeri può aumentare notevolmente la visibilità del prodotto, perché questi vengono messi in evidenza sia nella scheda prodotto che nei risultati di ricerca. In un periodo in cui l’utente è a caccia di occasioni, anche uno sconto simbolico può bastare per far scattare l’interesse.

Infine, non va sottovalutata la forza dei tuoi asset esterni: social media, newsletter, blog, podcast, canali video. Questo è un periodo in cui l’utente è attento, è immerso in un’atmosfera d’acquisto e ha le antenne alzate.

Puoi approfittarne per raccontare il tuo brand, lanciare nuovi prodotti, rinforzare la community. Anche senza sconti, puoi generare traffico, consapevolezza e nuove vendite semplicemente con contenuti ben costruiti e distribuiti nel modo giusto.

Usare il Prime Day 2025 in modo veramente strategico

Il Prime Day non è solo una corsa agli sconti, è un momento in cui il pubblico è più aperto, il traffico su Amazon esplode e l’interesse verso nuove soluzioni è al massimo. Usarlo in modo strategico significa saper leggere le dinamiche, anticipare i comportamenti e agire con lucidità, anche al di fuori delle logiche promozionali classiche.

Per chi partecipa, questo significa lavorare con settimane di anticipo su asset fondamentali come visibilità organica, contenuti ottimizzati, campagne pubblicitarie scalabili e scelte logistiche allineate agli obiettivi. È qui che si gioca la vera partita, non nei giorni dell’evento ma in tutto ciò che li precede e li segue.

Per chi invece non ha offerte attive, la chiave è spostare il focus dalla vendita diretta alla conquista dell’attenzione. Posizionarsi sotto i competitor con le campagne, attivare coupon visibili, sfruttare i propri canali social e di contenuto per farsi notare nel momento di massima ricettività dell’utente: sono tutte leve che, se ben maneggiate, possono portare a risultati anche superiori a quelli ottenuti scontando il prezzo.

Ogni brand ha la possibilità di sfruttare questo evento per crescere, differenziarsi e farsi spazio nel mercato. Serve però un approccio consapevole, dati chiari e un piano su misura. È proprio quello che facciamo ogni giorno con le aziende che seguiamo.

Se vuoi capire come potresti usare il Prime Day per ottenere risultati concreti, il nostro team è disponibile per una discovery call gratuita. Una chiacchierata strategica per valutare insieme le potenzialità del tuo brand e costruire un piano d’azione mirato.

Perché il Prime Day, quando lo si affronta con visione e metodo, può diventare molto più di un evento: può essere un acceleratore.

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