Il tuo brand è già su Amazon, anche se non ci vendi. Ecco cosa rischi (e cosa puoi fare)

Sei convinto che Amazon non ti riguardi perché non vendi direttamente sulla piattaforma?

C’è un problema: i tuoi prodotti sono già lì. Li vendono i tuoi rivenditori. E il modo in cui il tuo brand appare (le immagini, le descrizioni, le informazioni) non lo stai decidendo tu.

Amazon oggi non è solo un marketplace. È un motore di ricerca dove milioni di persone cercano prodotti ogni giorno. Se un potenziale cliente cerca il tuo brand e trova schede prodotto con informazioni sbagliate, foto non aggiornate e un’esperienza confusa, quell’impressione negativa ricade su di te. Non sul rivenditore.

Questa è la storia di +WATT, brand italiano affermato nel settore dell’integrazione alimentare sportiva, e di come abbiamo trasformato una presenza Amazon caotica in un asset strategico per il brand. Senza che +WATT vendesse direttamente un singolo prodotto sulla piattaforma.

Il problema: quando il tuo brand è in mano ad altri

Quando abbiamo iniziato a lavorare con +WATT, la situazione su Amazon era molto distante dalla qualità che il brand comunicava su tutti gli altri canali.

Lo Store sembrava abbandonato

Lo Store di +WATT su Amazon era composto da semplici griglie di prodotti, senza alcuna logica di navigazione. Non c’era una divisione per categoria, né per funzione dell’integratore, né per linea di prodotto. Un cliente che atterrava sullo Store non aveva modo di orientarsi, trovare i best-seller o scoprire le novità.

L’impatto visivo era completamente disallineato rispetto alla comunicazione ufficiale del brand. Se visitavi il sito web di +WATT trovavi un’esperienza curata, professionale, ricca di dettagli. Se atterravi sullo Store Amazon, trovavi qualcosa che non gli somigliava per niente.

Le schede prodotto: un campo minato

Il problema più grave era nelle singole schede prodotto. Molte contenevano informazioni errate: formati sbagliati, concentrazioni non corrette, ingredienti non aggiornati. Per un brand di integratori alimentari, questo è un danno enorme, perché il cliente ha bisogno di fidarsi delle informazioni che legge.

Non c’erano contenuti arricchiti del marchio (A+ Content), nessuna infografica per presentare i prodotti, nessun video. Mancavano persino i valori nutrizionali, informazioni essenziali per chiunque stia scegliendo un integratore. Le schede non erano nemmeno ottimizzate per Rufus, l’AI di Amazon che guida sempre più la fase di scoperta dei prodotti.

A rendere tutto peggiore, alcune pagine prodotto erano state create usando codici a barre non ufficiali del marchio. Il risultato: schede duplicate, con informazioni contrastanti tra loro, che confondevano sia i clienti sia i rivenditori.

La guerra tra rivenditori

Senza un presidio del brand, i rivenditori di +WATT su Amazon erano entrati in una competizione caotica. Pubblicavano ASIN duplicati per aggiudicarsi la Buy Box, usavano contenuti propri non allineati alla comunicazione ufficiale, e in alcuni casi vendevano prodotti in formati non corretti.

Il direttore marketing di +WATT ci ha più volte segnalato problemi: schede con formati errati, pagine bloccate da Amazon mai sbloccate, rivenditori che lamentavano alla rete commerciale comportamenti sleali tra di loro.

Le conseguenze concrete

Questa situazione non era solo un problema estetico. L’immagine del brand era gravemente compromessa. I clienti finali ricevevano prodotti che non corrispondevano a quanto descritto nella scheda, il che distruggeva la fiducia e il processo di fidelizzazione. I rivenditori stessi erano insoddisfatti, costantemente in lotta tra loro senza regole.

E c’era un’altra perdita silenziosa: i dati. Amazon è una miniera di informazioni su clienti, trend di ricerca e comportamenti d’acquisto. Ma senza un presidio strutturato, +WATT non stava raccogliendo nessuno di questi insight.

Perché Amazon conta anche se non ci vendi direttamente

Prima di raccontare cosa abbiamo fatto, vale la pena rispondere alla domanda che molti imprenditori si pongono: “Se non vendo direttamente su Amazon, perché dovrei investire nella mia presenza lì?”

La risposta è semplice. Amazon è diventato uno dei principali punti di contatto tra il tuo brand e i tuoi potenziali clienti. L’interazione avviene attraverso le schede prodotto, i contenuti arricchiti, lo Store. Che tu lo voglia o no, quell’interazione sta già avvenendo.

Se non la presidi, la conseguenza è concreta: sono i tuoi rivenditori (o peggio, i tuoi competitor) a decidere come il cliente ti percepisce.

Ci sono tre cose che perdi se non ti occupi della tua presenza Amazon. La prima sono i nuovi clienti: chi considera l’acquisto del tuo prodotto vuole trovare informazioni chiare e una presentazione all’altezza. La seconda sono i clienti fidelizzati: chi ti conosce già e per comodità acquista su Amazon deve ritrovarti subito, con una scheda coerente con il brand, altrimenti rischi che compri un competitor. La terza sono i dati: Amazon offre insight su prodotti acquistati insieme, percorsi d’acquisto, anagrafiche, trend di ricerca. Informazioni che puoi usare per strategie di marketing, lanci di prodotto, cross-sell.

Nel 2026, non curare la propria immagine su Amazon significa lasciare che siano altri a decidere cosa il cliente vede di te.

L’intervento: cosa abbiamo fatto per +WATT

L’obiettivo della collaborazione era chiaro: valorizzare l’immagine di +WATT su Amazon, ottimizzare le schede prodotto e migliorare l’esperienza d’acquisto complessiva. Il tutto senza che +WATT iniziasse a vendere direttamente: i prodotti continuavano a essere venduti dai rivenditori, ma la comunicazione del brand doveva essere nelle mani del brand stesso.

La strategia: portare la qualità del sito dentro Amazon

Il primo passo è stato allineare lo Store Amazon alla comunicazione del sito web ufficiale di +WATT. L’obiettivo era creare un’esperienza omnichannel coerente: un cliente che passava dal sito allo Store doveva riconoscere immediatamente lo stesso brand, lo stesso livello di cura, la stessa attenzione al dettaglio.

Abbiamo introdotto sezioni dedicate per categoria e per informazioni nutrizionali, messo in evidenza i prodotti best-seller per facilitare il processo d’acquisto, e progettato tutto per creare uno spazio ad alta conversione e libero da confusione.

Le tre modifiche che hanno fatto la differenza

La prima è stata la coerenza visiva: abbiamo ridisegnato tutti i touch point con il cliente (dallo Store alle schede prodotto) con un’immagine curata e allineata al brand su ogni elemento.

La seconda è stata l’introduzione di creatività ottimizzate: infografiche per la presentazione dei prodotti, video-reel che mostrano l’articolo, il packaging e i modi d’uso consigliati, tabelle di confronto per facilitare cross-sell e up-sell tra prodotti complementari.

La terza è stata l’implementazione di moduli interattivi shoppable all’interno dello Store, progettati per massimizzare il coinvolgimento e guidare il cliente nel percorso d’acquisto.

Tutti i contenuti (testi, grafiche, moduli) sono stati realizzati in coerenza con i valori e la palette cromatica del brand +WATT.

La sfida principale

La difficoltà più grande è stata armonizzare la ricchezza informativa del sito web con i vincoli dei moduli Amazon. Per un brand di integratori, le informazioni devono essere dettagliate (valori nutrizionali, ingredienti, modi d’uso), ma allo stesso tempo Amazon ha policy molto rigide su cosa si può e non si può comunicare nelle schede di prodotti per la salute.

Garantire una presentazione del prodotto fedele al sito, ricca di dettagli, e allo stesso tempo conforme alle policy Amazon per gli integratori è stata la sfida cruciale del progetto.

I risultati: i numeri parlano

L’intervento principale è stato completato tra aprile e maggio 2025. I dati che seguono confrontano il periodo pre-intervento con quello successivo.

Impatto sulle vendite del brand su Amazon

Ricordiamo: +WATT non vende direttamente. Questi sono i risultati delle vendite generate dalla rete rivenditori, influenzate dall’ottimizzazione della comunicazione e dell’esperienza d’acquisto.

Giugno 2025, il primo mese a pieno regime dopo l’intervento, ha segnato il record assoluto di vendite del brand su Amazon, con una crescita del +25,1% rispetto a giugno 2024.

Non è stato un picco isolato. La crescita anno su anno si è mantenuta in modo costante nei mesi successivi: +16,4% a luglio, +28,2% a settembre, +14,3% a ottobre. Anche nei mesi tradizionalmente più deboli per il settore integratori (agosto e dicembre), i numeri del 2025 sono rimasti superiori al 2024: +14,5% ad agosto, +14,7% a dicembre.

Giugno 2025 ha registrato anche il picco di vendite da nuovi clienti: segno che le ottimizzazioni SEO e la nuova comunicazione hanno migliorato in modo significativo la capacità del brand di farsi trovare e convincere chi non lo conosceva.

Performance dello Store

I dati dello Store di +WATT mostrano l’impatto diretto del restyling sulla capacità di convertire i visitatori in acquirenti.

Il tasso di conversione (CVR) è passato dall’8% di aprile (pre-intervento) al 10% di giugno (post-intervento), un miglioramento del +25% in due mesi. Non è stato un fuoco di paglia: il CVR medio nel periodo post-intervento (maggio-dicembre) è risultato superiore del 13,1% rispetto alla media del periodo precedente (gennaio-aprile).

Le vendite generate dallo Store sono cresciute del +23,3% da aprile a giugno.

Customer Experience

I KPI relativi al comportamento degli utenti confermano che lo Store è diventato un punto di contatto più coinvolgente.

Il tempo medio di permanenza è passato da circa 55 secondi nel periodo gennaio-aprile a picchi di oltre 61-65 secondi negli ultimi mesi dell’anno. Un aumento che indica che i nuovi contenuti (infografiche, tabelle di confronto, video) vengono effettivamente consultati dai visitatori.

Il dato più significativo riguarda il traffico “by-line”, cioè gli utenti che arrivano allo Store cliccando sul nome del brand nelle schede prodotto. Questi utenti mostrano un tempo di permanenza di 97,3 secondi, quasi il doppio della media, e una frequenza di rimbalzo di appena l’8,7%. In pratica, 9 utenti su 10 che entrano nello Store dalle schede prodotto continuano a navigare tra le sezioni.

Il messaggio è chiaro: chi arriva allo Store ci resta più a lungo e naviga di più, soprattutto chi ci trova partendo dai prodotti. Segno che i contenuti funzionano e che lo Store è diventato un vero punto di riferimento per chi cerca il brand.

Una nota sulla stagionalità

Il settore degli integratori sportivi ha cali fisiologici ad agosto e dicembre: meno attività sportiva, meno acquisti. Questo pattern è visibile sia nel 2024 sia nel 2025. Ma anche nei mesi “deboli”, il 2025 ha sempre sovraperformato il 2024. La crescita non è legata a un singolo evento: è strutturale.

Cosa abbiamo imparato (e cosa faremmo diversamente)

La lezione principale

Organizzare una comunicazione completa e coerente in tutti gli spazi Amazon (Store, schede prodotto, A+ Content) porta a un incremento significativo sia delle vendite che del coinvolgimento dei clienti. Non servono interventi isolati: è la sinergia tra tutti i touch point che fa la differenza.

C’è un’analogia che usiamo spesso con i nostri clienti: lo Store Amazon è un negozio digitale. Nessuno lascerebbe la vetrina del proprio negozio fisico in disordine, con cartellini dei prezzi sbagliati e prodotti messi a caso. Su Amazon vale lo stesso principio.

Il consiglio per chi è nella stessa situazione

Se i tuoi prodotti sono su Amazon tramite rivenditori, ignorare il canale non è una strategia: è un rischio. A prescindere dal tuo modello commerciale (che sia B2B, vendita tramite distributori o vendita diretta), presidiare la tua immagine su Amazon ti permette di proteggere e far crescere tre asset fondamentali: l’acquisizione di nuovi clienti, la fidelizzazione di quelli esistenti, e l’accesso a dati strategici che puoi utilizzare per tutto il tuo marketing, non solo per Amazon.

Cosa ottimizzeremmo col senno di poi

Se dovessimo rifare il progetto dall’inizio, inizieremmo a ruotare i prodotti in evidenza nello Store molto prima. Abbiamo aspettato troppo a variare i prodotti messi in primo piano, e una rotazione più rapida avrebbe probabilmente accelerato ulteriormente i risultati. È un dettaglio, ma in un progetto di ottimizzazione continua, la tempestività sulla rotazione dei contenuti conta.

La  testimonianza di Luca Baldo – Responsabile Marketing +Watt srl

1. Prima dell’intervento di Mentor, come si presentava il brand +WATT su Amazon e quali erano le principali criticità?

La nostra presenza su Amazon era cresciuta in modo disordinato nel tempo. Le schede prodotto avevano molti duplicati e presentavano spesso informazioni non aggiornate (formati, concentrazioni, ingredienti) e l’immagine del brand era molto lontana dalla qualità che curiamo su tutti gli altri canali. Lo Store era una semplice griglia prodotti, senza una logica di navigazione o una divisione per categoria. In più, la competizione tra rivenditori generava schede duplicate e contenuti non allineati alla nostra comunicazione ufficiale. Era una situazione che sapevamo di dover affrontare.

2. Qual è stato il cambiamento più evidente, in termini di vendite o di percezione del marchio, dopo il restyling su Amazon?

Il cambiamento è stato visibile su più fronti. Dal punto di vista numerico, giugno 2025, il primo mese a pieno regime dopo l’intervento, ha segnato il nostro record di vendite su Amazon con una crescita del +25% rispetto all’anno precedente. Ma al di là dei numeri, quello che ci ha colpito è stato il miglioramento della qualità dell’esperienza: il tasso di conversione dello Store è passato dall’8% al 10%, il tempo di permanenza è aumentato, e abbiamo registrato il picco di vendite da nuovi clienti. Significa che più persone ci trovano e, quando ci trovano, restano.

3. Cosa ha convinto +WATT a investire nella presenza su Amazon pur non vendendo direttamente sulla piattaforma?

Ci siamo resi conto che Amazon non è solo un canale di vendita, ma un punto di contatto fondamentale con il consumatore finale. I nostri prodotti erano già lì tramite i rivenditori, e il modo in cui venivano presentati non dipendeva da noi. Questo significava rischiare di perdere il controllo sull’immagine del brand proprio nel momento in cui il cliente valuta l’acquisto. Investire nella comunicazione su Amazon era necessario per proteggere il brand e supportare anche la rete di rivenditori.

4. Come descriverebbe la collaborazione con il team di Mentor? C’è qualcosa che vi ha particolarmente colpito nel modo di lavorare?

Professionalità, disponibilità e confronto. In queste tre parole è racchiusa la base per un rapporto di valore fondato sulla fiducia e che matura nel tempo. La performance, quando c’è l’impegno e la sintonia, arriva inevitabilmente.

5. Consiglierebbe ad altri brand nella stessa situazione (prodotti su Amazon tramite rivenditori) di investire nel presidio del canale?

Assolutamente sì. Se i tuoi prodotti sono su Amazon, anche se non li vendi direttamente, il tuo brand è già lì e si sta presentando in un modo che probabilmente non hai scelto tu. Presidiare la comunicazione su Amazon non è un costo, è un investimento che protegge l’immagine e crea opportunità concrete di crescita, sia per le vendite online che per la notorietà del marchio.

I tuoi prodotti sono già su Amazon?

Se i tuoi prodotti sono sulla piattaforma tramite rivenditori, probabilmente il tuo brand si sta presentando in un modo che non hai scelto tu. Sai come appare oggi?

Possiamo analizzare la tua presenza attuale su Amazon e mostrarti esattamente cosa vedono i tuoi clienti, e cosa potresti fare per trasformare quel canale da problema a opportunità.

Richiedi un’analisi gratuita della tua presenza Amazon →

I Marketplace globali sono mercati complessi. Non devi affrontarli da solo.

Se stai cercando un partner per mettere ordine, crescere con metodo e lavorare operativamente ogni giorno, possiamo fare una valutazione senza impegno del tuo brand e dei canali marketplace più interessanti per la tua azienda.