I mercati esteri costudiscono ancora opportunità per i brand del Made in Italy?

Il nuovo volto del Made in Italy

Il termine “Made in Italy” raduna un insieme di concetti appartenenti allo stile di lavoro italiano, come ad esempio la cura dei dettagli, la produzione artigianale, il pregio delle materie prime ed il rispetto della tradizione.

Inoltre, le caratteristiche per cui esso è molto richiesto all’estero sono proprio la puntualità e la personalizzazione del prodotto: ciò che produciamo nasce secondo le esigenze del cliente; l’iter inoltre viene gestito con la massima puntualità e professionalità.

Nonostante il periodo storico in cui ci troviamo abbia accelerato il processo di digitalizzazione e di inserimento delle PMI nel mondo eCommerce, vi è tuttavia un gap digitale tra le aziende italiane e la media europea di aziende con un percorso e-commerce di circa il 37%.

In media le piccole aziende artigianali lavorano nel locale e sono riunite in distretti: la digitalizzazione di queste renderebbe visibile ad un pubblico globale le produzioni, rendendole altamente competitive nel panorama della rete.

Il fattore negativo è rappresentato dalla diffidenza delle piccole imprese nei confronti del commercio in rete: farsi strada in un mondo così ampio dà l’idea di poca immediatezza e di guadagno precario; tuttavia ora esistono piattaforme ideali per tutti che semplificano e velocizzano l’accesso.

Ad ogni modo, i dati sull’e Commerce delle  PMI italiane sembrano testimoniare che il mercato in questione stia cogliendo le opportunità fornitegli: il 40% delle aziende italiane ha un proprio eCommerce, mentre il 18% vende attraverso i marketplace.

Ciò è avvenuto perché hanno saputo fondere la tradizione e l’innovazione, dando il via ad una nuova esperienza per l’azienda che la rende maggiormente conosciuta e che amplia notevolmente il guadagno.

Il made in Italy in relazione all’ Export

Quando parliamo di mercato globale, menzioniamo il concetto di Export, che rappresenta una sfida per la maggior parte delle piccole medie imprese: alcuni studi Sace, importante azienda di consulenza finanziaria, dimostrano che l’export è uno dei driver fondamentali di crescita dell’economia italiana dal 2017. Abbiamo potuto osservare infatti come, le imprese che si aprono all’export presentano migliori risultati per quanto riguarda il fatturato, redditività e profittabilità, rispetto a quelle che preferiscono rimanere nel mercato locale o italiano.

Proprio nei primi mesi del 2021, l’export italiano ha registrato numeri molto alti: nonostante la pandemia infatti, il primo trimestre del 2021 ha registrato circa 36,2 miliardi di dollari, secondi solamente alla grande potenza cinese. (ilSole24ore, 8 agosto 2021)

Negli ultimi 12 mesi l’export italiano ha battuto i suoi record precedenti raggiungendo quota 510 miliardi di dollari. La crescita stimata dall’Istat è pari al +2,7% per le esportazioni e al +1,7% per le importazioni. (ilSole24ore, 18 gennaio 2022)

E dove investire? 

Per quanto riguarda i mercati in cui inserirsi invece, i paesi cardine dell’export italiano sono solitamente la Germania, la Francia e gli Stati Uniti. Nel 2020 tuttavia, sembrerebbe che il mercato del Made In Italy sia esploso in Cina, di ben 55,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Dunque, l’export rappresenterà in questi anni ed in futuro la spinta trainante dell’economia italiana soprattutto dopo un periodo di forte emergenza sanitaria ed economica, anche grazie alle piccole medie imprese che si impegnano per fare sperimentare in tutto il mondo il marchio italiano e la qualità dei lavori che esso produce.

Che ruolo ha Amazon in tutto questo?

Nel 2015 è stato lanciato Amazon Made in Italy, una vetrina dedicata ai prodotti italiani classificati come Made in Italy secondo le normative vigenti. La vetrina è disponibile sui siti Amazon.it, Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com e, dal 30 settembre 2021, anche su Amazon.ae e Amazon.co.jp.

La vetrina conta una selezione di 1 milione di prodotti Made in Italy e le aziende che vendono sul marketplace sono 3,5 mila PMI.  (Corriere della Sera, 23 novembre 2021)

Le aziende più virtuose hanno sfruttato questa vetrina di Amazon. Infatti, oggi oltre il 75% delle aziende presenti su Amazon Made in Italy vende all’estero in Paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Circa il 50% della selezione su Amazon Made in Italy è presente nella categoria Casa e Arredo (design), oltre il 30% in Abiti e Accessori (fashion), il 10% circa in Cucina e Cantina (food), mentre il 5% appartiene alla categoria Bellezza e Benessere (beauty). 

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